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Impostare un ambiente di sviluppo con le QT sotto windows

Per realizzare software che possa essere compilato sia sotto windows che sotto linux abbiamo a disposizione delle librerie, e le più famose sono:

  • QT
  • GTK
  • WXwindows
  • Openmotif

prendendo in esame la prima, alla base del desktop grafico KDE, occorre seguire una serie di passi.

  1. Accertarsi di avere installato il compilatore GCC per windows, che è possibile prelevarlo da qui, selezionando quello con la data più recente. Questo piccolo installer vi permetterà di sceglere se installare il compilatore C, C++, Fortran, ObjectiveC.
  2. Poi scaricare il QT SDK 

Alcuni tutorial per lo sviluppo con le QT si possono trovare
http://qt-project.org/search/tag/tutorials
e anche video su
http://www.qtcentre.org/threads/38256-QT-video-tutorials-on-YouTube

http://feedburner.google.com/fb/a/dashboard?id=rgjdoi665ii5op64ls2ogfrmr8

ePub, formato open per i libri digitali

Da diversi anni stiamo assistendo ad una crescita del mercato degli ebook e dell’interesse dei lettori che trovano comodo e utile la digitalizzazione della lettura. I principali protagonisti di questa lenta trasformazione di questo straordinario veicolo di cultura che è il libro, si contendono la bandiera di leader usando sia hardware di nuova concezione come i lettori di libri digitali che i tablet. Tali dispositivi sono usati come supporto fisico per la lettura e la conservazione dei testi digitali che vi vengono immagazzinati in diversi formati. Purtroppo ancora lentamente si sta arrivando ad uno standard per tali file. Molto dipende dalla diffusione dei diversi lettori digitali e dal gradimento del pubblico, ma tra tutti i formati ve ne è uno che sta prevalendo : l’ePub che è l’abbreviazione di Electronic Publication.
Vediamo di analizzarlo un poco iniziando a dire che è uno standard aperto studiato dall’Open e-book Forum. Originariamente si chiamava Open EBook (OEB), poi evoluto nell’ePub.
Esternamente si presenta come un file unico ma aprendolo con un software di gestione dei file compressi (zip, rar, tar.gz, etc..) otteniamo una serie di file organizzati in una struttura più complessa. L’ePub deriva dall’XML ed è contenuto in un pacchetto a sua colta compresso. Gli standard open che descrivono il formato 2 nato nel 2007 e aggiornato con la 2.01 nel 2010 sono :
* l’Open Publication Structure (OPS), descrive i contenuti con XHTML e la loro formattazione con CSS
* l’Open Packaging Format (OPF), descrive l’xml della struttura del file manifest dell’ epub e dei metadati
* l’OEBPS Container Format (OCF), che è in sostanza un file compresso zip che li contiene tutti
Nel Novembre 2011 è arrivata alla versione 3.0.

  • Publications30 che definisce la pubblicazione dei contenuti per quanto riguarda la semantica ed i requisiti per essere conformi allo standard ePub.
  • ContentDocs30 per la definizione dei profili di XHTMLCSS e SVG per i testi ed i contenuti della pubblicazione
  • OCF3 per contenere in uno zip tutti i file
  • MediaOverlays3 che contiene lo standard per la sincronizzazione di testo e audio

Con queste nuove specifiche ci si aspetta che venga adottato sempre più, in quanto permette in modo più efficace di pubblicare layout complessi ed eventualmente interattivi.
Il contenuto dello zip è :

  • Il MIMETYPE file del file ePub che ne definisce il formato
    application/epub+zip
  • la META-INF, una directory che contiene i file principali per muoversi nella riproduzione della pubblicazione
  • all’interno della META-INF c’è il container.xml che regola la lettura attraverso il Package
  • Il Package fornisce un elenco delle risorse e l’ordine di lettura

Caratteristica che sta contribuendo alla sua diffusione e quella di essere predisposto ad un rimodellamento dei contenuti (reflow). Infatti cambiando lettore di libri potrebbe cambiare la grandezza dello schermo, ma il libro si adatta automaticamente ad esso. E’ possibile anche cambiare la grandezza dei font.
La grafica includibile in un ePub può essere vettoriale come l’SVG o bitmap.
Una funzionalità che i produttori sfruttano è anche quella di poter inserire DRM all’interno dei libri in formato ePub, che possono essere quindi aperti o copiati solo con determinati software interni al lettore o esterni.
I DRM sono un punto di contrasto con la diffusione libera dei libri digitali, come anche le limitate capacità di includere grafica complessa come i fumetti o i testi tecnici.

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KDE 4.8.1

KDE 4.8.1

 

Circa un mese fa KDE ha rilasciato un aggiornamento alla release 4.8 del celebre desktop in un progetto più ampio di fare, con cadenza mensile, una serie di aggiornamenti che stabilizzino tale release. Principalmente si tratta di correzioni e aggiornamenti alle traduzioni (KDE 4.8 ne supporta ben 55).

Inoltre il framework semantico Nepomuk è stato oggetto di correzioni di numerosi bug che ne migliorano anche le prestazioni.

Le release si possono trovare su techbase.kde.org e prevede :

  • 3 Aprile : 4.8.2
  • 1 Maggio 4.8.3
  • 5 Giugno 4.8.4

L’uscita del ramo 4.8 lo scorso Gennaio ha visto importanti miglioramenti nel motore di rendering di KWin, il windows manager di KDE, che fornisce molti effetti grafici similari a Compiz. A differenza di quest’ultimo però Kwin funziona anche senza una scheda grafica 3D con effetti abilitati, perchè in tal caso disabilita la funzione composite che si occupa di tali effetti grafici avanzati (trasparenze, animazioni, ombre, e molto altro).

Per esempio alcune funzioni fornite da KWin sono :

CTRL+F9 : mostra delle miniature delle finestre aperte

CTRL+F8 : mostra tutti e quattro i desktop in miniatura

ALT+TAB : permette di passare tra una applicazione ed un’altra con una comoda miniatura

Per provarlo potete scaricare Gentoo 12.1, uscito il 1 Aprile 2012.

Purtroppo Debian è ferma alla 4.7.4

Fonti :

http://kde.org/announcements/announce-4.8.1.php

http://techbase.kde.org/Schedules/KDE4/4.8_Release_Schedule

http://techbase.kde.org/Projects/KWin/4.0-release-notes

http://www.oneopensource.it/26/01/2012/kde-4-8-disponibile-per-il-download/

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Comando dd

Un comando abbastanza sconosciuto, ma molto potente dei sistemi Unix è dd, utilizzato prevalentemente per effettuare copie di interi device fisici.
Analizzando le opzioni d’esecuzione dell’implementazione GNU del comando (quella utilizzata da tutte le distribuzioni Linux), sembra non esistere
un sistema per monitorare lo stato d’avanzamento, situazione insostenibile nel caso in cui si stia effettuando la copia fisica di un intero device
(come ad esempio un hard disk).
Ho usato appropriatamente il termine “sembra non esistere”, perché il sistema c’è eccome e consiste semplicemente nell’inviare una 
Signal di tipo USR1 al PID che identifica il processo dd in esecuzione.
Ad esempio, supponiamo d’aver lanciato il seguente comando:
$ dd if=/dev/sda of=file.img bs=1M
per verificarne lo stato d’avanzamento, per prima cosa ne reperiamo il PID attraverso il seguente comando
(eseguito ovviamente da un’altro terminale):
$ ps -eaf | grep dd

...

root       2423  2417  8 18:38 pts/2    00:00:00 dd if=/dev/sda of=file,img bs=1M

...
stabilito che il PID del processo è 2423, inviamo ora la signal di tipo USR1 tramite il seguente comando:
$kill -USR1 2423

ed a questo punto sul terminale in cui è stato lanciato il dd, apparirà lo stato d’avanzamento:

3155+0 record dentro
3155+0 record fuori
3308257280 byte (3,3 GB) copiati, 60,7201 s, 54,5 MB/s
Per semplificare il tutto, normalmente lancio il dd in background con questo comando:
$ dd if=/dev/sda of=file.img & pid_dd=$!
per poi effettuare l’inoltro della Signal nel seguente modo:
$ kill -USR1 $pid_dd
 
Potete trovale la fonte : QUI
Altre informazioni anche qui

Imparare il C++ (Libro)

Volete imparare il C++ e non sapete da che parte iniziare?

Intanto https://sites.google.com/site/pensareinc/ poi http://www.cplusplus.com/doc/tutorial/

Buona traduzione dell’originale di Bruce Eckel, che ha scritto altri libri famosi tra cui Pensare in Java (Thinking in Java).

http://www.mindview.net/Books

 

Altre fonti utili :

http://www.javaportal.it/rw/19651/11962/27429/24265/editorial.html

Buon Divertimento

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